Roma, 30 mag – L’aumento dell’uso – e dell’abuso – di antimicrobici per la salute umana e animale ha contribuito all’aumento del numero di microbi portatori di malattie in grado di resistere ai medicinali utilizzati per curarli, come gli antibiotici. Secondo alcuni studi, la resistenza antimicrobica rappresenta una minaccia crescente che potrebbe causare 10 milioni di morti all’anno e perdite per oltre 100 trilioni di dollari all’economia globale entro il 2050. Oltre implicazioni per la salute pubblica, l’AMR incide anche sulla salubrità del cibo e sul benessere di milioni di produttori agricoli in tutto il mondo. Graziano da Silva ha sottolineato come ad oggi solo 89 paesi hanno messo in campo sistemi di raccolta di dati sull’uso di antimicrobici nell’allevamento e ha ricordato che “non si potrà risolvere il problema della resistenza AMR in pochi anni. Serviranno attenzione e assistenza costanti”. “Solo lavorando di comune accordo la comunità internazionale sarà in grado di affrontare le sfide poste dalla resistenza antimicrobica” ha affermato, sottolineando l’importante ruolo non sole dei governi ma anche della società civile e del settore privato. (SEGUE)