Strasburgo, 30 mag – Il Parlamento chiede alle autorità libiche di migliorare la protezione degli immigrati e dei rifugiati nel territorio e le loro condizioni nei centri di detenzione, e di chiudere quanto prima le strutture che non sono in regola con gli standard internazionali. Si sottolinea la necessità di intensificare gli sforzi internazionali per smantellare le reti di traffico di migranti e di tratta di esseri umani e proseguire e intensificare il lavoro dell’operazione EUNAVFOR Med Sophia. Il numero totale degli sbarchi sulle coste italiane è significativamente diminuito rispetto al 2017. Tuttavia, il numero di eritrei e tunisini che raggiungono le coste italiane è in aumento. Tra gennaio e aprile 2018, i tunisini e gli eritrei hanno rappresentato insieme il 40% dei nuovi arrivati. Anche il numero di libici registrati nei punti di approdo dall’inizio del 2018 è aumentato del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (UNHCR). “Con questo rapporto non ci siamo limitati a fornire un quadro realistico della situazione in Libia, ma abbiamo voluto tracciare la strada che dovremmo seguire per cercare di uscire dall’attuale crisi – ha dichiarato il relatore Pier Antonio Panzeri (S&D, IT) – È necessario inquadrare il processo di ricostruzione della Libia in una più ampia strategia regionale per affrontare molti problemi quali il disarmo delle milizie, l’immigrazione e le violazioni dei diritti umani”. (red / UE)