Strasburgo, 31 mag – Il Parlamento ha approvato oggi delle proposte per migliorare il meccanismo di protezione civile UE che, nel 2017, è stato messo a dura prova da incendi boschivi, tempeste e inondazioni. La relazione è stata approvata con 431 voti in favore, 99 voti contrari e 97 astensioni. Il Parlamento e il Consiglio avvieranno negoziati per concordare un testo comune non appena i ministri avranno concordato la loro posizione comune. ‘RescEU’ sarebbe in grado di comprare o affittare attrezzature proprie, in aggiunta a quelle degli Stati membri. Fornirebbe sollievo laddove i Paesi UE non siano in grado di farlo, ma non deve essere utilizzato per sostituire le loro capacità e responsabilità, dicono i deputati. “Dobbiamo dire davvero basta a tragedie come quelle che abbiamo visto nello scorso anno in Portogallo, dove 100 persone hanno perso la vita” ha dichiarato la relatrice Elisabetta Gardini (PPE, IT),” perché abbiamo dovuto riconoscere che, quando diversi Stati membri si trovano ad affrontare nello stesso momento un’emergenza, la solidarietà tra Paesi che esiste adesso non basta. La capacità collettiva dell’Unione europea si è trovata a dover rispondere a 17 richieste contemporanee di aiuto, potendo rispondere soltanto a dieci e in alcuni casi anche con ritardi. Adesso, grazie a RescUE, al lavoro fatto tutti insieme, potremo evitare che situazioni come queste si ripetano”. I deputati propongono inoltre di istituire l’equivalente di un programma Erasmus per promuovere la cooperazione tra il personale della protezione civile. (red / PO / BIG ITALY / UE)