Trento, 1 giu – L’Innovazione tecnologica è una sfida nel mondo della salute. A che punto è l’Italia? “Nel 2016 il nostro Paese ha stipulato un’intesa Stato-Regione sul patto per la sanità digitale che impegna lo Stato e le Regioni ad attivarsi per un maggiore sviluppo tecnologico nel settore”. Lo ha detto a 9Colonne Daniela Galeone – a capo della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute – al Festival dell’Economia di Trento, che quest’anno è dedicato al tema “Lavoro e tecnologia”. “Non stiamo parlando solo di dematerializzazione dei documenti, della possibilità di avere un fascicolo elettronico o la scheda sanitaria informatizzata, ma riguarda tutto ciò che ruota intorno alla salute del cittadino”, ha continuato Galeone. “Dalla possibilità di gestire meglio alcune patologie, alla possibilità di supportare i sanitari della diagnosi e alla possibilità (e questa è un’innovazione ancora più recente) di utilizzare la sanità digitale per la prevenzione e la promozione della salute. E’ importante in questo modo accompagnare il cittadino in tutto l’arco della vita affinché mantenga uno stile di vita sano. Questo consentirà sicuramente un miglioramento nella qualità della vita e una migliore ripartizione delle risorse in salute ottimizzando la situazione anche dal punto di vista economico”. Gli italiani sono pronti ad accettare che sia un robot a curarli? “C’è una fascia ampia della popolazione pronta ad accettare l’innovazione tecnologica purché sappia che dietro c’è un sistema, anche pubblico, che supporta e purché sappia che il robot, o la struttura tecnologica a cui si affida, sia basata su un sistema di competenze e conoscenze che sia in grado di offrirgli soluzioni efficaci”. (PO / Sip)