E’ un “personaggio” assai noto, ed anche discusso, della grande finanza: George Soros, il finanziere e filantropo di origine ungherese, intervenuto al Festival dell’Economia di Trnto con l’economista tedesco Peter Bofinger, il presidente dell’Università di Trento Enzo Cipolletta e il giornalista Federico Fubini, in un dibattito coordinato da Rob Johnson. Soros si è detto “molto preoccupato” per quanto riguarda “l’influenza della Russia sull’Europa in generale e sul governo italiano” che si è appena formato. “Non so se Salvini è stato finanziato da Mosca” ma l’opinione pubblica nel caso “avrebbe il diritto di saperlo”, ha affermato Soros. Arriva subito la risposta del neoministro dell’Interno. “Non ho mai ricevuto né una lira né un euro e né un rublo dalla Russia, mi vergogno del fatto che in Italia venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli”.
IMMIGRAZIONE E UNIONE EUROPEA – Soros, sulle politiche dell’immigrazione ritiene che l’Europa debba sostenere l’Italia, visto l’onere che sta sopportando, e, in senso più generale, le istituzioni europee dovrebbero affrontare il problema alla radice, intervenendo in Africa con 30 miliardi in più di aiuti ogni anno, per almeno 7 anni di fila. “La disintegrazione dell’Europa – dice Soros – non è più solo una figura retorica, è la dura realtà. L’Unione Europea è di fronte a un gran numero di minacce esterne e interne e ha poche possibilità di evitare la disintegrazione a meno che l’alleanza franco-tedesca tenga. Francia e Germania hanno molte questioni da risolvere, di cui la più importante è il futuro dell’area euro”. (Red – 3 giu)
