“Ero entrata nella lista già all’inizio. Poi quando c’è stata l’accelerazione improvvisa, con Conte richiamato da Mattarella, è stato deciso tutto in un giorno” e “questo ministero, sotto la mia gestione, non sarà più solo figurativo. Lavorerò pancia a terra e starò a Roma quasi tutta la settimana dato che mantengo anche la carica di senatrice. Ho già disdetto le vacanze”. Così Erika Stefani, ministra del Carroccio agli Affari Regionali e le Autonomie, ripercorre la sua nomina in una intervista a Libero. E assicura: “Sono determinata e credo in ciò che faccio. Sono sempre stata federalista e autonomista” e “domani (oggi, ndr) comincio a incontrare i presidenti di Veneto, Lombardia ed Emilia. C’è già una pre-intesa portata avanti nei mesi scorsi. Ora bisogna definire l’intesa vera e propria. Riapro subito il dialogo coi governatori anche per verificare ulteriori spazi di autonomia oltre a quelli già concordati”, “ci stiamo organizzando in queste ore. Sono appena arrivata, devo prendere contatto con gli uffici e fare un report sullo stato delle pratiche. Ma partiamo subito”. Inoltre sottolinea che “i grillini hanno sostenuto le ragioni del sì. Abbiamo fatto anche alcuni comizi insieme. Quindi, se dovessimo farcela, sarà anche una loro vittoria”. E all’intervistatore che già la definisce “Lady Autonomia” e la elogia anche per essere la donna più bella al governo replica: “Guardi, è una cosa che mi fa simpatia, ma non vado certo alla ricerca di questi complimenti. In realtà sono sempre stata un maschiaccio”. (4 giu – red)