New York, 4 giu –La storia è ambientata nella periferia estrema di Roma, già al centro di diversi film e serie tv degli ultimi cinque anni (“Suburra”, “Il più grande sogno”, “Cuori puri”, “Il contagio”, solo per citarne alcuni), ma “La terra dell’abbastanza”, opera prima dei ventinovenni fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, non è l’ennesimo film sui cosiddetti “coatti” dei quartieri degradati quanto piuttosto un’indagine su che cos’è un’amicizia, su quali basi debba basarsi e sulla possibilità che essa sia d’aiuto reciproco per crescere. Così “La Voce di New York” presenta il film che sarà proiettato oggi al Lincoln Center nell’ambito della rassegna Open Roads: New Italian Cinema 2018. (red / BIG ITALY)