Roma, 7 lug – “L’Africa è il continente che ha pagato finora il costo maggiore della globalizzazione. I dati drammatici sulla crisi alimentare emersi al recente meeting mondiale della FAO ne sono una testimonianza. Ma l’Africa è anche il continente delle nuove opportunità, come si evidenzia dalla competizione che si è sviluppata soprattutto da parte delle grandi potenze asiatiche: Cina, Giappone e India. Per questo l’Africa deve tornare ad essere al centro della politica europea e italiana, sia per affrontare i nodi dello sviluppo con la lotta alla fame e alla malnutrizione, sia per creare un modello di cooperazione che contribuisca a far crescere l’economia locale”. E’ quanto afferma Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo Economico che da oggi fino a mercoledì è in Mozambico per lanciare “un programma biennale, messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede investimenti nel continente e che si svilupperà fino al 2010 con missioni settoriali e asset specifici, con tre obiettivi precisi: approvvigionamento di materie prime, ricerca di nuovi mercati e potenziamento del turismo”. La missione organizzata dall’Ice e dal Centro dello Sviluppo dell’Impresa di Bruxelles (CDE) in collaborazione con Assafrica, Simest e l’ambasciata italiana a Maputo, vede la partecipazione di oltre 50 imprese italiane che parteciperanno al primo workshop economico tra i due paesi e prevede anche incontri business to business con imprese africane. “Il nostro programma” spiega Urso “è diretto a valorizzare le risorse specifiche di ciascun stato africano in cui andremo a lavorare in modo da favorire un rafforzamento delle economie locali. Il Piano Africa partirà dal Mozambico, uno stato ricco di gas e alluminio, con una crescita annua del Pil superiore al 7% e proseguirà poi in Angola per passare in Sud Africa, Sudan, Nigeria, Senegal, Mauritania, Tanzania e Capo verde”. (SEGUE)