Roma, 4 giu – Dopo Alessandro Di Battista, che nel caso non fosse nato il governo Conte
sarebbe stato richiamato in “prima linea” dal M5S, anche Matteo Renzi avrebbe deciso di
stare “fuori dal giro per qualche mese”, rimanendo dietro le quinte della politica
italiana. L’ex premier ha spiegato in un colloquio con il Corriere della Sera che terrà
conferenze in giro per il mondo, negli Stati Uniti per i 50 anni della morte di Bob
Kennedy e in Sudafrica per l’anniversario della nascita di Mandela. Una rivelazione,
però, che non ha mancato di sollevare polemiche. C’è chi, come il senatore della Lega
Roberto Calderoli, punge Renzi mettendo in luce le differenze con la scelta di Di
Battista: “Matteo Renzi annuncia che starà via per qualche mese? Ne siamo lieti,
finalmente ha deciso di andare a fare danni altrove, possiamo immaginare il
comprensibile sollievo negli iscritti del Pd. Detto questo se Renzi vuol girare per il
mondo liberissimo di farlo, ma ci attendiamo che, con coerenza, presenti immediate
dimissioni dal Senato, perché è inaccettabile che Renzi faccia il turista con lo
stipendio pagato dai contribuenti italiani. Renzi prenda esempio da Alessandro Di
Battista che, con onestà e rispetto verso i cittadini, ha preferito rinunciare allo
scranno in Parlamento per dedicarsi ad altro: se Renzi non vuol lavorare in Senato si
dimetta e non scrocchi uno stipendio che non si guadagna stando in Aula”. (SEGUE)