Roma, 5 giu – Dal prossimo ottobre 2018 partirà il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, con l’obiettivo di conoscere le condizioni sociali ed economiche degli italiani. Per la prima volta vi sarà l’integrazione tra le rilevazioni censuarie, effettuate sul campo da personale specializzato reclutato dai Comuni, e gli archivi amministrativi che già sono utilizzati da Istat per le rilevazioni periodiche, allineando il nostro sistema a quello degli agli altri paesi europei. “Anche se la novità dell’utilizzo dei dati amministrativi potrebbe sollevare qualche dubbio in merito alla riservatezza degli stessi – sottolinea Alberto Avetta, rappresentate dell’Anci presso il Comstat e presidente di Anci Piemonte – ci sentiamo di sostenere che la cultura della protezione dei dati personali dei cittadini è parte costitutiva del profilo professionale dei funzionari pubblici comunali ed in particolare dei funzionari degli uffici di statistica comunali”. Si tratta di “una parte integrante dei principi fondanti della statistica nazionale ed europea e, già di per sé, fornisce ai cittadini un elemento di garanzia sostanziale a tutela del corretto utilizzo dei loro dati”, aggiunge Avetta. (SEGUE)