Roma, 7 lug – “Dobbiamo insistere sull’internazionalizzazione delle piccole imprese italiane, assisterle, assegnare loro ruoli di maggiore responsabilità e puntare sull’immenso valore dell’italianità all’estero, nostro punto di riferimento e rete di promotion”. Sono le riflessioni di Giovanni Tripoli, segretario generale di Unioncamere, al termine del secondo giorno di lavoro della IX edizione del Meeting dei Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (Ccie), appuntamento annuale che fino a mercoledì riunisce a Roma (Piazza Sallustio) la dirigenza delle 74 Ccie presenti in 48 Paesi esteri. L’evento si è aperto stamani con un seminario, realizzato in collaborazione con Unioncamere, nel corso del quale sono stati presentati i risultati di un’indagine, realizzata da Assocamerestero e Unioncamere, sulla domanda di servizi per l’internazionalizzazione espressa dalle imprese che hanno già esperienza e presenza sui mercati esteri. Lo scopo del Meeting è infatti quello di discutere sulle tipologie di assistenza e di promozione che la rete camerale deve sempre meglio sviluppare per aiutare le imprese italiane a superare l’esperienza esportativa e consolidarsi sui mercati globali. A tal proposito il seminario di questa mattina, in due sessioni intervallate da Tavole Rotonde e interventi dei segretari generali delle Ccie italiane all’estero e del sistema camerale presenti, ha posto l’attenzione prima su “la domanda delle imprese sul mercato globale”, poi su diversi “Punti di vista ed esperienze a confronto”. (SEGUE)