Roma, 5 giu – Karmenu Vella, commissario europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca ha affermato: “In tutto il mondo operatori senza scrupoli stanno saccheggiando gli stock ittici e i nostri oceani. Non sono solo i pesci a pagarne il prezzo, ma anche le persone. Oceani vuoti significano stomaci vuoti e portafogli vuoti”. “L’Indonesia ha messo in vigore misure stringenti e continueremo ad avere tolleranza zero contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata” ha sottolineato Susi Pudjiastuti, ministro per gli Affari Marittimi e la Pesca dell’Indonesia, paese che quest’anno ospiterà la conferenza internazionale “Our Oucean”. “Dobbiamo lavorare tutti assieme. Non c’è paese che possa affrontare da solo la pesca IUU”. Per la prima volta nella storia, l’entrata in vigore di una serie di strumenti internazionali, porta il mondo più vicino alla fine della pesca illegale. L’accordo PSMA è complementare ad una serie di altri strumenti, come le Linee Guida Volontarie per la Condotta degli Stati di Bandiera adottate nel 2014, le Linee Guida Volontarie della FAO sulla Documentazione del Pescato – introdotte nel 2017 – che offrono una migliore e più armonizzata tracciabilità del pesce lungo tutta la filiera. Il Registro Globale delle Imbarcazioni da Pesca, da Trasporto refrigerato e di Rifornimento – del 2014 – è un archivio certificato dagli stati, utilizzato nelle operazioni di pesca che contribuisce al monitoraggio e alla gestione della pesca. Le Linee Guida Volontarie per la Marcatura dell’Attrezzatura da Pesca – che puntano a eliminare l’attrezzatura abbandonata, persa o scartata – sono state negoziato da gruppi tecnici di lavoro e è in attesa dell’approvazione da parte dei paesi. “Abbiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari a raggiungere i nostri obiettivi. Ma abbiamo anche bisogno dell’impegno forte dei paesi e di tutte le parti coinvolte”, ha ribadito Graziano da Silva. (red / UE)