Roma, 6 giu – “Cercare di dimostrare l’ipotesi di Majorana sulla natura del neutrino che forse ci potrebbe aiutare a comprendere il mistero della scomparsa dell’antimateria è un’impresa di una difficoltà straordinaria. CUPID-0 apre una prospettiva realistica per un futuro esperimento che possa avere una possibilità di successo” sottolinea Fernando Ferroni, presidente dell’INFN. “Il grande sforzo della collaborazione è iniziato nel 2010 con il grant europeo LUCIFER e oggi viene ampiamente ripagato da questi risultati scientifici. Ringrazio quindi tutti i colleghi che negli anni hanno contribuito a costruire questo successo e i LNGS per il continuo supporto offerto”, commenta lo spokesperson Stefano Pirro (LNGS). “I bolometri per la ricerca del doppio beta, dopo 30 anni di sviluppo e il successo di CUORE, entrano con CUPID-0 in una nuova fase” aggiunge Ezio Previtali, responsabile nazionale dell’esperimento. Siamo orgogliosi perché è l’INFN ad aver ideato questa nuova classe di rivelatori e ad averli portati fino allo sviluppo attuale” conclude Previtali. In CUPID-0 sono coinvolte le sezioni dell’INFN di Genova, Roma1, Milano Bicocca e i Laboratori Nazionali di Legnaro e del Gran Sasso che ospitano l’esperimento. (SEGUE)