Bruxelles – Quali sono i prodotti biobased che detengono le maggiori potenzialità di implementazione industriale e sfruttamento commerciale nei prossimi 5-10 anni? È il tema a cui ha lavorato l’Università di Bologna nell’ambito dello studio “Bioeconomy: Support to Policy for Research and Innovation” (BIO-SPRI). Il progetto, coordinato dalla danese COWI, sarà presentato oggi a Bruxelles all’interno di una conferenza conclusiva organizzata dalla Commissione Europea – Direttorato Generale Ricerca e Innovazione (EC DG-RTD). Il lavoro di consulenza – detto tender – è stato pensato per fornire supporto diretto alle future decisioni che la Commissione Europea sarà chiamata a prendere sul settore dei prodotti biobased, sia in termini di emanazione di nuove politiche comunitarie, sia per l’individuazione di tematiche di ricerca e innovazione particolarmente rilevanti. Lo studio è unico nel suo genere (l’unico precedente è del 2015, ma riguardava solo i prodotti derivanti dalla piattaforma dello zucchero) e per questo di particolare interesse per i grandi investitori impegnati nel settore. (9colonne)