Roma, 8 giu – Se è nato questo governo, al quale “continuo a guardare con una certa benevolenza, nonostante alcune cose mi abbiano fatto venire i brividi”, è perché “nessuno di noi è senza peccato”, tutti “hanno responsabilità”. Per questo, in attesa di valutarne l’operato “senza la bava alla bocca e ovviamente anche senza sconti”, tutti i partiti dovrebbero approfittare dei prossimi mesi per ripensarsi, reinventarsi. A partire da Forza Italia, che dovrebbe farsi parte attiva per costruire con gli alleati di destra, di centro e con le realtà civiche la “seconda gamba” del centrodestra, vicina ma diversa dalla Lega. Lo dice in un’intervista a La Stampa Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, da sempre sostenitore della necessità di un cambiamento “che oggi diventa ineluttabile”. Toti pensa ancora che questo governo fosse la soluzione migliore per uscire dalla crisi: “Era l’unica. Ed è il frutto degli errori della quasi totalità della classe dirigente, alla quale servirebbe un esame di coscienza collettivo”. “Io ho sempre creduto – dice Toti – e continuo a credere che l’orizzonte per noi sia il centrodestra, in prospettiva un partito unico. Ma mentre la Lega chiarisce la sua prospettiva e ci dice come interpreta questo passaggio di governo, se vi è un orizzonte politico o se è una parentesi, le altre forze dello schieramento dovrebbero cercare di costruire la seconda gamba del centrodestra”. (red)