Roma, 8 giu – “Se mai la Tav venisse bloccata, ci rimetterebbe tutto il sistema-Paese. Insomma: in questo caso il ‘mors tua, vita mea’ non vale”. Così a La Stampa il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino che auspica la nascita di un “fronte comune” del Nord per difendere la Tav e lancia “Un appello a lanciare un segnale, e prima ancora a ragionare in un’ottica larga e condivisa, senza difendere i rispettivi orticelli: bisogna che tutti si facciano sentire, compresi i sindacati e il mondo economico. Quanto alla cabina di regia tra le Regioni del Nord-Ovest, proporrei che quando si terrà ci sia un incontro con il ministro: a questo punto sarebbe il caso di organizzarla prima dell’estate, al più tardi a settembre. Però mi lasci precisare una cosa, anzi due”. L’incontro con i parlamentari segnerà l’inizio del pressing verso l’esecutivo? “Non voglio strumentalizzare quel tavolo in chiave anti-governativa ma ribadire che la Torino-Lione è fondamentale”. Nell’intervista rilasciata ieri a La Stampa il ministro Toninelli ha detto che considererà anche i parametri ambientali. “Appunto. Nell’ottica del cambiamento climatico, ragionando sui prossimi cinquant’anni, spostare passeggeri e merci dalla gomma al ferro è uno sforzo che tutti auspichiamo”. (red)