Roma, 8 giu – E’ caduto il 21% di pioggia in piu’ in una primavera sconvolta da nubifragi, bombe d’acqua, grandinate, trombe d’aria e violenti temporali che hanno colpito a macchia di leopardo la Penisola. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti del clima in una stagione anomala che ha provocato nei campi danni per mezzo miliardo di euro dall’inizio dell’anno, sulla base dei dati Isac Cnr. L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – sottolinea la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Le precipitazioni primaverili sono importanti per ristabilire le scorte idriche necessarie per l’estate, ma l’acqua – precisa la Coldiretti – per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento. Gli acquazzoni invece aggravano i danni provocati con smottamenti e frane come quella di Bussoleno in Valsusa, dove sotto accusa è anche – secondo la Coldiretti – l’assenza di interventi nelle aree boscate interessate dagli incendi dell’autunno scorso necessari per cercare di rallentare e regimare lo scorrimento delle acque piovane. Nubifragi e grandine hanno colpito da nord a sud del Paese con danni alle coltivazioni quali vite, frutta, ortaggi, mais, barbabietole e frumento a pochi giorni alla mietitura, ma a rischio sono anche gli animali per l’intensità della pioggia che ha provocato delle frane trascinando fango e acqua nelle stalle.
(SEGUE)