Roma, 8 giu – Successivamente, il Capo di SME ha ringraziato l’astronauta Paolo Nespoli che rappresenta un simbolo dell’eccellenza italiana nel settore aerospaziale nonché un motivo d’orgoglio dell’Esercito Italiano, nel quale ha servito il Paese dal 1977 al 1987. Il Generale Farina ha poi aggiunto “Paolo rappresenta la meritocrazia, la capacità di affrontare le sfide e di risolverle col sacrificio e con l’applicazione. Lui come tanti altri nostri soldati, come ad esempio il Luogotenente Tresoldi che, in occasione della Festa della Repubblica dello scorso 2 giugno, è atterrato con un tricolore di oltre 450 metri quadri in via dei Fori Imperiali, ci dimostrano quotidianamente che addestramento, impegno e passione permettono di ottenere grandissimi risultati”. In quest’ultima avventura durata 139 giorni, denominata “VITA” (acronimo che sta per Vitalità, Innovazione, Tecnologia, Abilità) e conclusasi con l’atterraggio nella steppa del Kazakistan lo scorso 14 dicembre, Nespoli ha compiuto oltre 60 esperimenti, alcuni dei quali, nel settore biomedico, saranno molto utili per lo studio della permanenza dell’uomo nello spazio per lunghi periodi, in previsione delle future esplorazioni, come quella su Marte. Paolo Nespoli, arruolato nell’Esercito Italiano il 16 novembre del 1977, ha prestato servizio alla Scuola Militare di paracadutismo di Pisa come Istruttore di paracadutismo. Nel 1982, dopo aver conseguito a Livorno la qualifica di “incursore” al 9° reggimento “Col Moschin” è stato in missione a Beirut, Libano, con il Contingente Italiano della Forza Multinazionale di Pace. Rientrato in Italia, è stato nominato Ufficiale e nel 2005 è stato promosso al grado di Maggiore della Riserva Selezionata. (BIG ITALY / Red)