Bruxelles, 8 giu – La certificazione sarà volontaria, salvo se diversamente specificato nel diritto dell’Unione o degli Stati membri. Tra le caratteristiche previste figura la resilienza in caso di perdita o alterazione dei dati, sia accidentale che dolosa. I livelli di affidabilità previsti sono tre: di base, sostanziale e elevato. I produttori o fornitori di servizi potranno realizzare da soli la valutazione della conformità per il livello di base. Il nuovo regolamento conferirà all’ENISA un mandato permanente e preciserà il suo ruolo di agenzia dell’UE per la cibersicurezza. All’ENISA saranno affidati nuovi compiti di sostegno in materia di cibersicurezza per gli Stati membri, le istituzioni dell’UE e altre parti interessate. L’agenzia si occuperà di organizzare regolarmente esercitazioni di cibersicurezza in tutta l’UE e di sostenere e promuovere la politica dell’UE in materia di certificazione della cibersicurezza. Il primo atto giuridico dell’UE in materia è stato la direttiva sulla sicurezza delle reti e dell’informazione (SRI) del 2016, che conferiva già all’ENISA un ruolo chiave a sostegno dell’attuazione della direttiva. Nel mandato è prevista inoltre la creazione di una rete di funzionari nazionali di collegamento che faciliterà la condivisione delle informazioni tra l’ENISA e gli Stati membri. (red / UE)