Verona, 11 giu – Con questo obiettivo, Vinitaly – manifestazione internazionale di Veronafiere leader nel settore – ha organizzato i tre appuntamenti a Shenzen (11 giugno), Changsha (13 giugno) e Wuhan (14 giugno), riunendo in Cina 46 aziende, tra cantine italiane e distributori cinesi. La formula prevede tre giornate dedicate ad incontri b2b e degustazioni di più di 300 etichette, riservate ad un pubblico professionale selezionato. Già oltre 500 gli operatori accreditati alla prima tappa di Shenzen. Nella realizzazione del roadshow, a fianco di Vinitaly, c’è ICE-Italian Trade Agency che completa le attività in calendario con i corsi di formazione “I love italian wines”, per promuovere la conoscenza degli oltre 500 vitigni italiani. L’iniziativa in Cina vede anche la collaborazione di Shenzen Pacco Cultural Communication, che già organizza a Chengdu l’importante fiera IWSS-International Wine and Spirits Show. “Le tre città individuate – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – costituiscono hub strategici per diffondere cultura, storia e lifestyle legati al vino italiano, in ottica di uno sviluppo dei consumi. Il nostro export vinicolo in Cina negli ultimi dieci anni è cresciuto del 50%, ma siamo ancora lontani dai risultati dei competitor. L’osservatorio Vinitaly-Nomisma stima fino al 2022 un aumento complessivo delle importazioni cinesi di vini pari al 6% annuo e del 7,5% per quanto riguarda le etichette italiane. È questo il bacino di potenziali consumatori a cui dobbiamo puntare, anche grazie al supporto di ICE-Italian Trade Agency, con cui continuiamo a lavorare con profitto nell’ambito del Piano di promozione straordinario del made in Italy”. (BIG ITALY / Red)