Sul caso della nave Aquarius è altissima la tensione tra Italia e Francia. Da parte italiana c’è stata “una forma di cinismo e di irresponsabilità”: questo il pensiero del presidente francese Emmanuel Macron, riportato dal portavoce Benjamin Griveaux al termine del Consiglio dei ministri a Parigi. Nel corso della riunione del governo transalpino l’inquilino dell’Eliseo ha reso omaggio al coraggio mostrato dalla Spagna, ricordando – sempre secondo quanto riportato da Griveaux – che in base al diritto marittimo è “sempre la costa più vicina ad assumere la responsabilità dell’accoglienza”. In precedenza, parole ancor più forti erano state espresse dal portavoce di En Marche Gabriel Mattal, nel corso di un’intervista alla tv Public Sénat, il quale ha definito “da vomitare” la posizione dell’Italia in tema di migranti.
LA REPLICA. Non si fa attendere la replica del governo italiano, prima con il vicepremier Luigi Di Maio (“sono contento che i francesi abbiano scoperto la responsabilità: se vogliono li aiutiamo noi. Aprano i loro porti e noi gli trasferiamo un po’ di persone in Francia”) poi con una nota durissima di Palazzo Chigi: “Il governo italiano non ha mai abbandonato le quasi 700 persone a bordo dell’Aquarius. La nave è stata sin da subito affiancata da 2 motovedette che hanno offerto tutto il supporto necessario. Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza”. “Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte” continua la nota del governo, che spiega come l’Italia abbia “anche offerto la possibilità di far scendere dalla nave le donne in stato di gravidanza, i bambini e chiunque avesse bisogno di cure, ma da Aquarius è arrivato un rifiuto a conferma del fatto che a bordo non era in corso alcuna emergenza”. “Si ricorda – conclude la nota – che due navi italiane si sono occupate del trasbordo dei migranti dall’Aquarius e le stesse li accompagneranno in tutta sicurezza a Valencia. L’Italia ancora una volta si è assunta le sue responsabilità e ha garantito la sicurezza di uomini, donne e bambini mettendo in campo azioni concrete. Agli altri nostri alleati lasciamo le parole”.
UE. Dall’Europa, intanto, il commissario Dimitris Avramopoulos sottolinea come la vicenda Aquarius sia solo “un incidente” e che l’Italia sia da ringraziare per “gli erculei sforzi che ha fatto negli ultimi tre anni”. Il commissario sottolinea che quella sulla nave Aquarius e sull’immigrazione non è “una responsabilità italiana, maltese o spagnola ma una responsabilità europea e richiede una risposta europea”, annunciando lo stanziamento di 34,9 miliardi di euro nel prossimo budget Ue 2021-2027 per la gestione dei flussi. (Roc – 12 giu)