Roma, 13 giu – Moda “made in Italy” nel mondo? Per sapere dove va, quali sono i maggiori mercati e da dove parte l’export italiano c’è la mappa “La moda italiana nel mondo – Italian fashion in the world”, realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e da Promos, la sua azienda speciale per le attività internazionali. La mappa, disponibile in italiano e inglese, è scaricabile dal sito Promos. Moda, un export italiano da 51 miliardi: tra abbigliamento, accessori e calzature, +4,6% rispetto all’anno precedente. Emerge da elaborazioni della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Istat, anni 2017 e 2016. In particolare nel 2017 sono aumentate le esportazioni di borse (+8,1%) con 10,9 miliardi, di camicie, T-shirt e biancheria intima (+7,1%) con 3,4 miliardi di euro, di maglieria (+6,3%) con 3,2 miliardi, di pellicceria (+14,3%) con 368 milioni di euro. In crescita anche passamanerie e bottoni con 211 milioni euro e tappeti e moquette con 177 milioni (+6% ciascuno). I 3 maggiori partner italiani sono: Francia (10,3% del totale), Germania (9,2%) e Svizzera (8,6%, +17,5%). E se la Francia è il principale partner per gli articoli di abbigliamento, per maglieria, tappeti, calzature e pellicce, Hong Kong eccelle per abbigliamento sportivo, la Germania è prima per tessuti e per camicie, T-shirt e intimo, la Svizzera per borse e pelletteria, gli Stati Uniti per biancheria per la casa, la Romania per filati, passamanerie e bottoni. In crescita: Cina (+14%), Russia (+13,1%) e Repubblica Ceca (+11%) ma vanno forte anche i filati in Tunisia, i tessuti in Albania, i tappeti in Messico, i bottoni in Sri Lanka, la biancheria per la casa in Qatar, la maglieria in Canada, le scarpe e le borse in Corea del Sud. (BIG ITALY / SEGUE)