Strasburgo, 13 giu – “Un attacco informatico può trasformare una centrale nucleare in una bomba nucleare o causare caos in un ospedale, mettendo a rischio le vite dei pazienti – ha dichiarato il relatore per la difesa informatica, Urmas Paet (ADLE, EE)- Per difenderci da tali minacce, dobbiamo rafforzare le capacità di difesa informatica, intensificando la cooperazione tra gli Stati membri, l’UE e la NATO”. “Dall’annessione della Crimea nel 2014, il ritmo e la sostanza della collaborazione tra l’UE e la NATO si sono accelerati, rappresentando oggi ben 74 azioni comuni – ha aggiunto il relatore per le relazioni UE-NATO, Ioan Mircea Paşcu (S&D, RO) – Il controllo delle minacce ibride, la lotta contro gli attacchi informatici, il rafforzamento della resilienza, la lotta contro il terrorismo, il miglioramento della cooperazione nelle missioni e nelle operazioni e la mobilità militare rappresentano settori concreti per un’ulteriore cooperazione”. (red / UE)