Roma, 14 giu – In occasione di Milano Photo Week 2018, la Casa Museo Boschi Di Stefano accoglie la mostra “Fotofanie. 109 Fotografie di Italo Zannier”, fino al 30 giugno. L’esposizione nasce dai migliaia di scatti realizzati tra il 2014 e il 2017 conservati nella memoria della sua Sony tascabile – chiamati da Zannier “fotofanie”, apparizioni – di cui solo 400 sono diventate fotografie stampate e firmate in copia unica in grande formato. Di queste, per la prima volta sono presentate 109, nate da un’approfondita selezione in cui si ammirano alcuni tra i soggetti più interessanti della poetica di Zannier quali ombre e riflessi di autoritratti con macchina digitale in cui l’autore si intravede come un fantasma in agguato; momenti lirici di sguardi sulla natura nel corso delle ore e delle stagioni e si osserva una speciale attenzione pop verso vetrine, scritte, oggetti curiosi, e particolari anti-turistici di alcune capitali europee. Italo Zannier (1932) è considerato da molti il patriarca della fotografia italiana, non solo per motivi anagrafici, ma soprattutto per aver esercitato con enorme impegno, autorevolezza e meritato successo tutti i diversi ruoli all’interno di quel mondo. Fotografo “neorealista”, già a vent’anni è attivo professionalmente per poi divenire critico di levatura internazionale dalla bibliografia sconfinata, docente universitario – il primo ad ottenere una cattedra di Fotografia -, ideatore e curatore di decine di mostre, importante collezionista in qualità di grande studioso. (red)