Roma, 14 giu – “Non credete che la competenza non venga riconosciuta – continua Moavero Milanesi rivolgendosi agli studenti presenti in sala -. Puntate sull’acquisizione della competenza e mettetela al servizio della collettività”. I giovani che partecipano al programma Fulbright rappresentano “un ponte naturale tra Italia e Stati Uniti. Si tratta di giovani che, avanzando nei loro campi di attività, si sentono legati da rapporti di valori”, ha detto l’Ambasciatore italiano in Usa, Armando Varricchio. “Italia e Usa credono negli stessi valori – ha sottolineato il diplomatico italiano – e cioè della democrazia, dell’apertura, degli scambi e della costruzione di società aperte”. Secondo Varricchio gli studenti Fulbright sono stati “testimoni di amicizia tra democrazie del mondo e oggi possiamo confermare la validità di quell’idea”. Il prossimo novembre a Washington ci sarà un evento per “promuovere anche negli Usa questa occasione – ha continuato l’ambasciatore italiano -. E’ importante che l’attenzione del governo al programma sia altrettanto corrisposta negli Usa”. Anche perché l’Italia è “un Paese che attrae moltissimo. Sempre un numero crescente di giovani americani vuole acquisire competenze con un periodo di studio in Italia, per conoscere meglio il paese e la nostra lingua, che sta vivendo una nuova vitalità”, ha concluso Varricchio ricordando che “oggi sono 15mila i ricercatori e gli scienziati italiani negli Usa: un numero straordinario, un ponte naturale tra due paesi”. (BIG ITALY / Sip)