Roma, 14 lug – Il nuovo accordo con il Canada, i cui oneri aggiuntivi sono di modesta entità (una aggiornata quantificazione con proiezione decennale è stata predisposta alcuni mesi orsono da parte dell’Inps su richiesta del Ministero dell’Economia), non solo conferma e consolida i benefici già previsti nel 1979 ma prevede miglioramenti nella tutela dei diritti e nei rapporti tra le istituzioni competenti – spiega Bucchino – Nella scorsa legislatura il Ministero degli Affari Esteri aveva finalmente trovato la copertura finanziaria per l’applicazione dell’Accordo e lo stesso Ministro D’Alema aveva riferito che “avendo ben presente l’importanza del tema sollevato, il Ministero degli Esteri ha già gradualmente avviato il percorso di ratifica di tale accordo. In particolare si è proceduto ad inoltrare ai dicasteri competenti, per il necessario concerto, il Disegno di legge da presentare in Parlamento per la ratifica dell’Accordo con il Canada”. Proprio in dirittura d’arrivo c’è stata l’interruzione della legislatura. Bucchino conclude la sua lettera al Ministro Frattini chiedendo il suo interessamento per facilitare ed accelerare il percorso che porta alla presentazione in Parlamento del Disegno di legge per l’approvazione del nuovo Accordo con il Canada in materia di sicurezza sociale dopo anni di inutile attesa e una evidente pessima figura fatta con lo Stato canadese e con le nostre collettività residenti in quel Paese.
(Sis)