Torino, 18 giu – Alla recente conferenza internazionale, organizzata dalla Ispid (società internazionale per gli studi e la prevenzione dei decessi nel periodo perinatale e nel primo anno di vita), tenutasi a Glasgow, si è data particolare attenzione alla prevenzione e alla ricerca sulla Sids (Sudden and Unexpected Infant Death) e altri eventi correlati al sonno conosciuti come “morti in culla”. Tra gli studi presentati quelli di Suid & Sids Italia Onlus, associazione nazionale con sede a Torino che si occupa di ricerca, prevenzione e sostegno alle famiglie vittime di questi eventi, in particolare in merito all’aspetto psicologico delle famiglie vittime di questi eventi, permettendo di identificare il nuovo termine di “vittima limbica”. Il lavoro indica come, attraverso un “modello circolare”, si riesca ad evitare che la vittima limbica rimanga intrappolata in un processo di disagio, di senso di colpa e di sofferenza. Il lavoro è stato realizzato da un gruppo formato dal responsabile del Supporto e del Sostegno alle famiglie colpite Imparato e dalla vice presidente Scopelliti, in collaborazione con il prof. Monzani dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia. Presentato anche un lavoro dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino di un gruppo di lavoro del Centro della Medicina del Sonno della SIDS sulla prevenzione dei decessi in culla. (PO / SEGUE)