Roma, 18 giu – L’Australia è tra i Paesi a maggiore diffusione delle imitazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy che sono state pericolosamente legittimate negli ultimi accordi commerciali bilaterali siglati dall’Unione Europea. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’avvio a Canberra dei negoziati per un accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e l’Australia. “E’ grave che non sia stata prevista in questo caso la ratifica dei parlamenti nazionali nonostante la crescente diffidenza da parte dei Paesi europei nei confronti di questo tipo di accordi”, ha denunciato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ricordare la giusta opposizione annunciata di recente dal Governo italiano nel confronti dell’accordo con il Canada (CETA). In Australia – sostiene la Coldiretti – sono molto diffuse le imitazioni dei prodotti agroalimentari piu’ tipici, dal parmesan “perfect italiano” con bandiera tricolore alla mozzarella, dalla ricotta ai vini come il prosecco fino addirittura ai kit per in casa produrre tipici salumi calabresi e siciliani. Senza dimenticare – precisa la Coldiretti – la preoccupazione per le pratiche enologiche come le miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre un “finto rosè” vietate in Europa che sono possibili invece in Nuova Zelanda e in Australia dove è addirittura consentita l’aggiunta di acqua al mosto per diminuire la percentuale di zuccheri secondo una pratica considerata una vera e propria adulterazione in Italia. (SEGUE)