Roma, 19 giu – Il Consiglio ha notato che l’Unione Europea e i suoi stati membri sono “i primi contributori al budget generale della FAO”. I temi prioritari indicati nelle conclusioni comprendono: crescita economica inclusiva e condizioni decenti di impiego rurale; la nutrizione; affrontare i fattori che favoriscono la povertà, la disuguaglianza e la migrazione irregolare; la lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata; facilitare l’accesso ai mercati per piccoli produttori agricoli a livello familiare; promozione dell’empowerment femminile; affrontare la volatilità eccessiva dei prezzi alimentari. Tutte questioni sulle quali la FAO è già impegnata, attraverso il suo Quadro d’Azione Strategico e il Programma di Lavoro e Budget. Viene inoltre sottolineata l’importanza di una adeguata copertura finanziaria per il Codex Alimentarius e l’International Plant Protection Convention – entrambe ospitate presso la FAO – e per le attività congiunte con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale in materia di malattie animali transfrontaliere e resistenza antimicrobica. Il Consiglio ha inoltre invitato la FAO a fornire rapporti regolari sui progressi in materia di equità di genere e sui partenariati a contributo del raggiungimento deli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. “L’Unione Europea è la fonte maggiore di contributi volontari della FAO – ha affermato Graziano da Silva – L’agenda ambiziosa del Consiglio dei Ministri è un incentivo a rafforzare ulteriormente la nostra collaborazione, lavorando a stretto contatto su questioni che determineranno se vorremo un mondo futuro in equilibrio o un mondo di fragilità”. (red / UE)