Roma, 19 giu – “La cultura non è una mancetta elettorale, ma un investimento”. Il neo ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli interviene sulla questione bonus cultura e dopo giorni di polemiche chiarisce la sua posizione con un lungo post su Facebook. Nei giorni scorsi la misura “18app” introdotta dal governo Renzi – che regala ai diciottenni 500 euro da spendere in prodotti culturali – rischiava di essere cancellata dopo le parole di Bonisoli, che aveva espresso perplessità verso lo strumento. “Qualche giorno fa, dopo aver criticato la 18App, il bonus con cui Renzi regalava 500 euro ai diciottenni, mi hanno accusato di voler togliere finanziamenti alla cultura per i giovani – scrive il ministro su Facebook -. Non è vero. È vero il contrario: intendo aumentare i fondi a disposizione per la cultura, e uno degli assi strategici dove più soldi pubblici verranno spesi è proprio l’incentivare la diffusione di cultura tra i giovani”. Bonisoli tranquillizza chi pensava a una imminente cancellazione, ma annuncia cambiamenti in arrivo: “I fondi per il 2018 e per il 2019 ci sono, verranno riattivati e verranno erogati ai nati nel 2000 e nel 2001. Nel farlo, abbiamo pensato di introdurre in modo graduale alcuni correttivi, per rimediare agli errori fatti in passato e preparare un programma strutturale per la promozione del consumo culturale, che assocerà progetti di diffusione culturale nelle scuole con incentivi agli acquisti di prodotti e servizi culturali, a partire dal 2020”. (SEGUE)