Roma, 20 giu – Per apprezzare la variabilità del fenomeno in un periodo di tempo più ampio, il valore medio del periodo 2002-2016 della precipitazione totale media annua delle stazioni meteorologiche è confrontato con il valore climatico 1971-2000. I La precipitazione totale media annua delle stazioni nel periodo 2002-2016 è stata pari a 778 mm, l’1,6% in più rispetto al valore climatico. La variabilità della precipitazione totale media annua nei capoluoghi si conferma elevata. Nel periodo 2002-2016 alcune città sono state interessate da livelli di piogge più consistenti come Catanzaro (1.096,9 mm) e Genova (1.064,5 mm), seguiti da Trento (987,7 mm) e Torino (938,1 mm). Le città con i volumi di precipitazione più bassi sono state Cagliari (387,6 mm), Aosta (521,3 mm) e Bari (609,5 mm). Un’analisi delle anomalie rispetto al valore climatico 1971-2000, evidenzia che nel periodo più recente solo Aosta e Bolzano presentano valori prossimi alla media climatologica. Degli altri capoluoghi, poco meno della metà registra anomalie negative. Genova segna quella più alta con -206,2 mm (pari ad una variazione del -16,2%), restando comunque la seconda città per volume di precipitazione totale media annua. Una diminuzione di precipitazione rispetto al valore climatico è significativa anche a Milano e Venezia pari rispettivamente a -125,3 mm e -104,8 mm di pioggia (circa il 13% in meno rispetto al valore climatico). I restanti capoluoghi sono interessati da anomalie positive. Nel periodo 2002-2016 Palermo e Campobasso presentano i maggiori incrementi (rispettivamente +35,5% e +29,4%) mantenendo volumi di precipitazione inferiori alla media delle stazioni esaminate e registrando anomalie positive di poco superiori ai +162 mm. Considerando le stazioni dei capoluoghi del Nord, si osserva una diminuzione media delle precipitazioni di -34 mm nel periodo osservato rispetto al valore climatico. Di contro, il Sud e il Centro presentano in media aumenti rispettivamente pari a +58,6 mm e +23,2 mm. (red)