Roma, 16 lug – La Garavini ha parlato anche dello ‘strappo’ di piazza Navona e di uno dei problemi essenziali vissuti dal nuovo partito. “Abbiamo fatto bene a non rincorrere Di Pietro. Abbiamo il compito, come partito riformista, di non urlare ma di spiegare alla gente perché noi siamo l’alternativa migliore per guidare questo paese. Ma c’è un problema, inutile negarlo. Finora non siamo entrati nei cuori della gente. Il motivo è che abbiamo parlato troppo poco dei loro problemi e troppo dei nostri problemi. Discutiamo da settimane sulle correnti, sulle fondazioni e sulle alleanze. Ma voi – ha chiesto la Garavini – conoscete qualcuno che non riesce a prendere sonno di notte perché non sa se ci sono le correnti nel Pd o no, perché non sa quale fondazione verrà creata domani, perché il PD non ha ancora chiarito con chi allearsi? A me risulta invece che le preoccupazioni della gente siano ben altre. E noi faremmo bene ad occuparci proprio di queste. Dei problemi dei salari e delle pensioni, dell’inflazione e della crescita economica, del lavoro e della casa, del merito e delle prospettive per i giovani e le giovani famiglie e anche della sicurezza. Occupandoci di questi problemi con proposte concrete, serie e convincenti si entra nel cuore della gente. È proprio su questo tasto, sulla vita vera, sul sociale e sull’economia, che dobbiamo spingere. Lo possiamo fare benissimo anche perché con Enrico Letta e Pierluigi Bersani abbiamo le persone giuste al posto giusto. Con le loro qualità garantiscono al Partito Democratico una marcia in più negli argomenti più importanti.
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