Trieste, 20 giu – “Euregio Senza Confini è diventata una realtà solida che ha raggiunto risultati oltre le aspettative e potrà guardare al futuro all’interno dell’Europa come uno dei Gect più attivi e concreti. Sono quindi felice di confermare che la direzione del Gect rimarrà in capo alla Regione Friuli Venezia Giulia, la quale metterà a disposizione il proprio personale e le sue competenze. Questo tipo di iniziative rappresentano il futuro dell’Ue, perché i progetti transfrontalieri assumeranno sempre maggiore centralità all’interno delle politiche europee e in quest’ottica mi auguro che si concretizzi l’apertura del Gect verso l’Istria e si riesca a trovare una formula che permetta di avviare collaborazioni anche con la Slovenia”. Questo il commento del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine della dodicesima assemblea del Gruppo europeo di collaborazione territoriale Euregio Senza Confini, tenutasi nel palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, alla quale hanno preso parte i governatori del Veneto, Luca Zaia, e della Carinzia, Peter Kaiser. Una riunione caratterizzata dalla definizione di importanti passaggi istituzionali, a partire dallo scambio di consegne tra Zaia e Kaiser, che ha assunto la presidenza dell’organismo, per proseguire poi con l’approvazione dei bilanci e la conferma del via libera da parte dell’Ue di 5 progetti transfrontalieri del valore complessivo di 6 milioni di euro. Fedriga ha sottolineato che la collaborazione con il Veneto sarà utile non soltanto all’intero del Gect, ma più in generale per “portare aventi le battaglie a difesa della nostra autonomia”. Il governatore ha quindi annunciato che oggi incontrerà il ministro degli Affari regionali Erika Stefani “per illustrarle le criticità attuali, dato che non erogare le risorse necessarie ad attuare le competenze regionali significa di fatto eliminare l’autonomia”. (BIG ITALY / SEGUE)