Roma, 20 giu – La reazione statunitense – continua la Coldiretti – potrebbe arrivare già il 24 luglio quando si concluderà la procedura iniziata su reclamo di alcuni produttori di olive americani che potrebbe portare all’aumento fino al 50% dei dazi antidumping statunitensi sulle importazioni di olive spagnole. Una decisione che mette a rischio la presenza negli Usa del Made in Italy e delle produzioni agroalimentari dell’intera Unione Europea perché di fatto – continua la Coldiretti – viene messo nel mirino statunitense il sistema di aiuti europei all’agricoltura e con esso, di fatto, una larga parte delle esportazioni agro-alimentari dell’Unione Europea verso gli Stati Uniti.
Le esportazioni di cibo e bevande Made in Italy nel mondo sono state pari a 41,03 miliardi nel 2017 con quasi il 10% del valore destinato negli Usa per un importo nello stesso anno di circa 4 miliardi di euro, il massimo di sempre. Gli Usa – continua la Coldiretti – si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna. Il vino – conclude la Coldiretti – risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta.
(red)