Roma, 16 lug – I cambiamenti nella distribuzione regionale delle esportazioni italiane appaiono nel 2007 strettamente correlati a quelli della loro struttura settoriale, confermando l’importanza delle radici territoriali del loro modello di specializzazione. Il nuovo guadagno di quota dell’Emilia Romagna (dal 12,7 al 13 per cento), che prolunga una tendenza ascendente in corso da molti anni, e il recupero della Lombardia (dal 28,6 al 28,8 per cento) appaiono legati soprattutto alla loro specializzazione nell’industria meccanica. Il balzo registrato dalla quota del Mezzogiorno (dall’11,3 all’11,7 per cento) – e al suo interno l’ascesa di Abruzzo, Basilicata e Sicilia – derivano soprattutto dai mezzi di trasporto e dai prodotti petrolchimici. Hanno inoltre tendenzialmente perso quota negli ultimi anni alcune regioni più intensamente orientate verso i settori tradizionali del made in Italy, come il Veneto, la Toscana, la Puglia e la Campania. Le medie imprese sono altresì le principali protagoniste del maggiore attivismo manifestato negli ultimi anni dal sistema economico italiano in termini di partecipazioni azionarie in imprese estere, soprattutto in settori come meccanica, alimentari, metallurgia, carta, gomma e plastica. Nei settori tradizionali del made in Italy si è invece rafforzato il peso di poche grandi imprese, che hanno spostato all’estero in misura notevole le fasi più semplici delle loro produzioni e rafforzato le reti distributive. Proprio in favore del made in Italy, il governo italiano sta comunque approntando un piano di rilancio internazionale per il quale saranno destinati “minimo 20 milioni del budget a disposizione per il 2009 – ha spiegato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, che ha chiuso la presentazione del rapporto – “Le vicende di Napoli – ha detto Scajola – ha creato danni enormi all’immagine che gli altri Paesi hanno dell’Italia. Per questo abbiamo deciso di investire su questo nuovo piano che rilanci la nostra immagine e sia da supporto alle imprese italiane che operano all’estero”.
(Sis)