Roma, 21 giu – “C’è un crescente impegno delle imprese per il miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata, per la sostenibilità ambientale – osserva Filippo Brandolini, vicepresidente di Utilitalia – per la piena attuazione dei principi dell’economia circolare e per la riduzione delle frazioni non utilmente riciclabili. I risultati sono importanti soprattutto proprio nell’ottica del Pacchetto dell’economa circolare che indica target ambiziosi da raggiungere non soltanto con una buona raccolta differenziata ma anche grazie a un adeguato sistema di impianti per il riciclo e recupero. E’ per questo che continua a preoccupare l’insufficiente dotazione di impianti in alcune aree del Paese, in particolare per la frazione organica”. “Uno dei risultati più interessanti della ricerca – dichiara Sandro Orneli, Partner di Bain & Company Italia – è che il modello ‘unico’ porta a porta o stradale sia oggi adottato solo in un terzo delle realtà territoriali analizzate, risultando invece particolarmente diffuso un sistema misto che in alcuni casi risulta più efficiente ed efficace ed in grado di cogliere le specificità dei diversi contesti locali”. Dall’analisi si evince come i buoni risultati siano il frutto degli importanti sforzi profusi sul tema da cittadini e imprese. Vanno bene le Regioni del nord, ormai prossime o che hanno già superato l’obiettivo del 65%. Quelle del sud mostrano accelerazioni importanti che potrebbero, anche nel breve periodo, spingerle ai livelli industriali di quelle più avanzate. (SEGUE)