Roma, 17 lug – Direttori e presidenti delle principali associazioni legati al mondo dell’emigrazione in Italia e all’estero, docenti universitari, studiosi, esperti hanno redatto e sottoscritto un appello per la realizzazione di un museo delle migrazioni in Italia e che è al centro di un incontro questa mattina nella sede del Cser a Roma. Nel testo dell’appello, dopo aver sottolineato la realtà sempre più strutturale del fenomeno migratorio, e aver evidenziato come in questo contesto l’Italia abbia un ruolo molto preminente nonostante l’assenza di un attuale “riconoscimento ufficiale” che un museo delle migrazioni potrebbe invece dare, redattori e firmatari spiegano come “proprio i grandi Paesi d’immigrazione, come Stati Uniti, Argentina, Brasile, Australia, Canada, ad offrire i primi esempi di musei delle migrazioni, situati spesso negli antichi locali di arrivo e di smistamento dei migranti” e che “in Europa si è sviluppata una serie di “musei delle migrazioni” per riscoprire, conservare e promuovere le storie e le esperienze dei migranti che rischierebbero di andare perdute e per facilitare e arricchire la trasmissione culturale tra le generazioni”. In Italia, finora “nell’ultimo decennio, sono sorti o sono stati “annunciati” almeno due musei locali dell’emigrazione all’anno e in questo contesto frammentato e disperso, la creazione del museo nazionale delle migrazioni potrà dare anche all’Italia un luogo pubblico della memoria e dell’attualità delle sue migrazioni oltre a rappresentare un momento importante di raccordo e valorizzazione delle iniziative locali e regionali”.
(SEGUE)