Vignola, 17 lug – ”Le mafie sono un fenomeno ormai internazionale, di conseguenza anche la lotta alle mafie deve essere internazionale”. Si sono trovati d’accordo nella loro analisi della criminalità organizzata in Italia e all’estero Antonio Ingroia, Sostituto Procuratore della Procura Antimafia di Palermo, e Laura Garavini, deputata PD eletta nella circoscrizione Europa, che hanno discusso sull’argomento “Legalità senza frontiere” alla festa del PD di Vignola. “L’immagine della mafia che sta in Sicilia e colpisce soprattutto lì appartiene al passato già da tanto tempo”, ha detto Ingroia. Oggi, spiega il Sostituto Procuratore, parliamo di “mafie” nel plurale per rendere chiaro che ci sono diversi tipi di organizzazioni criminali che agiscono a livello internazionale come una holding. La presenza della ‘ndrangheta in Germania è un esempio per questa tendenza. Secondo Ingroia è un segno positivo quando anche italiani all’estero si oppongono all’estorsione mafiosa come è successo per esempio l’anno scorso a Berlino e in altre città tedesche: “È il segno che dall’Italia non esportiamo solo la mafia ma anche l’antimafia”. Per la lotta alla criminalità organizzata secondo la Garavini oltre ad iniziative della società civile c’è bisogno di una più stretta collaborazione internazionale delle forze dell’ordine e investigative. “La strage di Duisburg ha messo in evidenza la difficoltà della polizia tedesca di capire subito il retroscena mafioso e di agire tempestivamente. È positivo che dopo Duisburg le due stati lavorano insieme in modo più stretto nella lotta contro le mafie e gli investigatori italiani possono aiutare con la loro esperienza i colleghi in altri paesi. Questa cooperazione deve essere intensificata e estesa. Se la mafia agisce su livello internazionale la dobbiamo combattere a livello internazionale”.
(SEGUE)