Cividale, 17 lug – “La nostra è la prima regione italiana che l’ambasciatore cinese Sun Yuxi, a Roma da marzo, ha deciso di visitare. Con questa occasione rinnoviamo il lontano rapporto tra Cina e Friuli Venezia Giulia, iniziato con Odorico Da Pordenone e continuato dal cardinale Costantini, primo delegato pontificio di cui ricorre quest’anno il centenario dalla morte: queste sono radici lontane che oggi ricordiamo per consolidare le nostre relazioni non solo culturali ma anche economiche con la Cina”. Così l’assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro, sottolineando il carattere delle relazioni intraprese “che significano per noi – ha precisato – la costruzione dal basso della dimensione internazionale a cui il Friuli Venezia Giulia aspira”, al termine dell’intensa mattinata di impegni istituzionali che hanno scandito la visita dell’ambasciatore Sun Yuxi in Friuli. Sollecitato dai giornalisti sulla questione Tibet, l’ambasciatore ha puntualizzato come “si tratti di un tema di affari interni che compete alla Cina, il cui governo – ha aggiunto – ha sempre garantito la tutela dei diritti delle minoranze etniche. Anche con la regione tibetana e con i rappresentanti del Dalai Lama – ha affermato – continueremo a tenere rapporti per garantire lo sviluppo dei diritti culturali”. A Cividale la delegazione di Sun Yuxi è stata accolta dal sindaco, Attilio Vuga, che ha donato all’ambasciatore cinese il sigillo in argento della città ducale e una copia della croce della tomba di Gisulfo. Vuga ha poi guidato l’ambasciatore alla scoperta dei gioielli storico-artistici di Cividale, su cui la città fonda la sua candidatura a patrimonio dell’umanità dell’Unesco. “L’antica civiltà testimoniata dalle città di Udine e Cividale che ho visitato oggi mi hanno provocato una profonda suggestione – ha commentato Sun Yuxi -. Cina e Italia sono, del resto, due Paesi di lunga storia che nei secoli hanno intrattenuto molti contatti: oggi questi scambi hanno conosciuto dei progressi, tanto che gli imprenditori italiani nel nostro Paese sono molto dinamici. Gli accordi di partnership già stipulati tra Italia e Cina dovranno essere promossi in tutti i settori”.
(Sab)