Roma, 26 giu – Gli storici Matteo Morandi e Arianna Arisi Rota dell’Università degli studi di Pavia, intervistati dall’Ambasciatore d’Italia a Sofia Stefano Baldi, hanno discusso nei giorni scorsi sulla valorizzazione del patrimonio culturale, sulla base dell’esperienza del nostro Paese. In particolare è stato analizzato il caso della liuteria tradizionale cremonese, iscritta dal 2012 nella lista dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’UNESCO. Cremona e il suo Museo del Violino sono al centro della scena mondiale per quanto riguarda l’arte della liuteria grazie al suo cittadino più famoso Antonio Stradivari. Di un altro importante cremonese si è anche parlato nella conversazione: Alfredo Puerari, direttore del Museo Civico di Cremona e presidente dell’Ente provinciale per il turismo, che nel 1961 ebbe la lungimiranza di riportare a Cremona il primo violino Stradivari. Una storia descritta nel libro di Matteo Morandi dal titolo ”Alfredo Puerari e il Cremonese 1715. Un caso di educazione al patrimonio culturale”. Saggio sul quale i due ospiti hanno discusso accompagnando il pubblico presente attraverso le vicessitudini del Puerari e della città di Cremona, legata a doppio filo alle opere dei suoi maestri liutai. L’evento ha visto anche lapartecipazione di tre giovani talentuosi violinisti bulgari Viktor Vasilev, Alexander Zayranov e Zornitsa Ilarionova che hanno interpretato brani di Pablo De Sarasate e di Niccolò Paganini, accompagnati al piano da Nona Krincheva. (BIG ITALY / Ema)