Roma, 27 giu – “La sposa bambina Noura Hussein per ora è salva, ma rischia ancora la vita in Sudan quando avrà finito di scontare la sua pena. Dobbiamo continuare tenere alta l’attenzione sulla sua vicenda, pronti a mobilitarci ancora per non lasciare sola questa ragazza coraggiosa. Il suo gesto di ribellione rischia di sottometterla, una volta in libertà, ad una condanna sociale ancora peggiore. Propongo perciò di accoglierla in Italia al termine della sua reclusione e sostenerla in ogni modo, aiutandola a rifarsi una vita libera e rispettosa dei valori di dignità della donna di cui è stata esempio”. Lo dichiara in una nota Veronica Giannone, portavoce alla Camera del MoVimento 5 Stelle, tra i principali sostenitori della mobilitazione a favore di Noura Hussein, la sposa bambina sudanese condannata morte per aver ucciso il suo marito violento. Pena successivamente ridotta a cinque anni di carcere in seguito ad una mobilitazione internazionale, sostenuta tra gli altri dai parlamentari M5S Sabrina De Carlo, Iolanda Di Stasio, Simona Suriano, Yana Ehm e Cristian Romaniello.
(BIG ITALY / Red)