Roma, 27 giu – In questo contesto Oxfam chiede quindi all’Unione Europea di assumere una prospettiva europea condivisa e solidale. “Le politiche disumane adottate dagli Stati Uniti per separare i bambini migranti alle loro famiglie hanno sollevato un’ondata di orrore e incredulità. – continua Bacciotti – Eppure nonostante la maggioranza dei leader europei concordino sulla necessità di adottare un approccio europeo alla gestione della crisi migratoria, continuano a non voler trovare una soluzione europea comune, che consentirebbe ai migranti di essere trattati con rispetto e dignità. In questa direzione perciò chiediamo al Consiglio Ue di domani e venerdì di utilizzare questa occasione per arrivare alla definizione di una riforma del sistema di richiesta di asilo a livello europeo”. A preoccupare Oxfam è inoltre l’atteggiamento assunto dal Governo italiano nelle ultime settimane: “E’ fondamentale che l’Italia sciolga qualsiasi ambiguità rispetto alla proposta di unariforma del Trattato di Dublino nella direzione di una ridistribuzione automatica e obbligatoria dei richiedenti asilo tra i Paesi Membri, senza aver paura di scontentare i paesi del cosiddetto blocco di Visegrad. – ha aggiunto Paolo Pezzati, policy advisor di Oxfam Italia su crisi migratoria e emergenze umanitarie – Allo stesso tempo desta grande preoccupazione l’atteggiamento assunto dal Governo rispetto alle operazioni di salvataggio in mare, che rischia di avere come unica conseguenza un braccio di ferro a livello europeo, che per tutta l’estate potrebbe consumarsi sulla pelle di uomini, donne e bambini in cerca di salvezza. Per questo chiediamo che l’Italia riapra i propri porti alle navi, anche a quelle delle ONG, cariche di persone in fuga dalla Libia. Il protrarsi di una posizione di assoluta chiusura assieme ad una maggiore collaborazione con le autorità libiche rappresenterebbe una negazione dei diritti umani fondamentali verso persone che non hanno più nulla”. (red / PO)