Roma, 28 giu – Lo studio ha evidenziato che il tasso di successo delle campagne di raccolta fondi a sostegno di progetti per lo sviluppo sociale ed economico del territorio aumenta dal 60% al 90% quando si utilizza la tecnica del match-funding, che combina le risorse dei privati, raccolte tramite il crowdfunding, con i fondi pubblici (es° fondi strutturali e di investimento europei). Non è, quindi, un caso che le iniziative di crowdfunding civico si siano moltiplicate e rafforzate negli ultimi tre anni in varie regioni e città europee. Tra le diverse modalità che il pubblico ha per supportare iniziative civiche che sfruttano le dinamiche del crowdfunding, la Regione Emilia-Romagna al momento ha dotato startup, laboratori di ricerca, imprese ed enti pubblici, di uno strumento di orientamento e primo accompagnamento per chi vuole intraprendere una campagna di crowdfunding: Kick-ER, gestito da ASTER. “Grazie a questo servizio di orientamento – spiega Martina Lodi, responsabile del servizio – tra il 2016 e il 2017 Aster ha supportato 9 startup per avviare campagne di crowdfunding reward-based che hanno permesso di raccogliere oltre 147 mila euro e ha favorito l’organizzazione di 48 incontri one on one. In questi mesi stiamo approfondendo anche il tema dell’equity crowdfunding per fornire ai nostri interlocutori linee di indirizzo anche su questa tipologia di crowdfunding”. Il gruppo di studio europeo ha analizzato anche il caso dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola (IRST), che con il sostegno di Kick-ER ha avviato sulla piattaforma Idea Ginger una campagna per raccogliere 25 mila euro a sostegno del progetto TRACe, che intende studiare le cellule tumorali circolanti (CTC). (SEGUE)