Roma, 28 giu – Secondo i dati emersi dal Report Triggering Participation sulle buone pratiche del crowdfunding civico, sviluppato dal gruppo di lavoro CF4ESIF, il crowdfunding civico è un modello trasversale a varie aree tematiche e replicabile in contesti socio-economici molto diversi tra loro. La flessibilità intrinseca nel crowdfunding permette infatti alle amministrazioni pubbliche di aumentare il loro livello di efficienza nell’allocazione dei fondi e di stimolare il senso di appartenenza al territorio dei cittadini e il loro coinvolgimento in attività a sostegno della comunità di cui fanno parte. Nel Report viene evidenziato come Spagna, Germania e Olanda siano i paesi europei in cui la pratica del match-funding è più diffusa. Alcune iniziative pilota sono state avviate con successo anche in Italia e Belgio, dove si prevede di attivare meccanismi di match-funding già dal 2019. Tra gli impedimenti allo sviluppo del match-funding il report indica tre principali ostacoli: la scarsa conoscenza da parte di istituzioni pubbliche e piattaforme di crowdfunding delle sinergie che potrebbero sviluppare assieme e dei reciproci meccanismi di funzionamento; una conoscenza superficiale sulla tipologia di piattaforme esistenti e sul loro funzionamento; la scarsa flessibilità delle amministrazioni pubbliche quando si tratta di implementare schemi innovativi nella gestione delle pratiche di finanziamento. La partecipazione di attori istituzionali nazionali, regionali ed europei alla terza edizione del CrowdCamp lascia spazio a buone prospettive per lo sviluppo di tale modello di partnership non solo in territori in cui non è ancora attivo, ma soprattutto in combinazione con fondi europei quali i Fondi Strutturali e di Investimento (SIE). (red / PO / UE / BIG ITALY)