Roma, 28 giu – “Purtroppo l’inflazione prosegue la sua corsa. Molto preoccupante l’ulteriore impennata sia dei beni ad alta frequenza di acquisto che del carrello della spesa, che incidono anche su chi già fatica ad arrivare a fine mese, trattandosi di spese obbligate” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori commentando i dati Istat. “Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, significa avere una maggior spesa annua complessiva di 472 euro, 371 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, 225 euro se ne vanno per il solo carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, 207 per il cibo, 223 per i trasporti. Mentre per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata è di 453 euro su base annua, 337 per i prodotti acquistati più frequentemente, 199 sono destinati alle compere di tutti i giorni, 181 per il cibo” conclude Dona. Secondo i calcoli dell’associazione, per l’inesistente famiglia media Istat, l’incremento dei prezzi si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 357 euro in più nei dodici mesi, 276 per i beni ad alta frequenza, 168 euro per il carrello della spesa, 154 per il cibo e 146 per i trasporti. (Red)