Roma, 21 lug – “Il Presidente del Consiglio Berlusconi, nel corso della scorsa campagna elettorale, ha inviato una lettera agli oltre 4 milioni di elettori italiani sparsi in tutto il mondo; nella missiva prometteva un grande impegno per rilanciare la presenza italiana sulla scena internazionale, soprattutto per garantire alle nostre comunità residenti all’estero adeguate politiche e specifici programmi di intervento. Bene: basta osservare i tagli draconiani che la manovra finanziaria che ci viene presentata dal Governo riserva al Ministero degli Affari Esteri per rendersi conto che quelle parole erano, ancora una volta, puro marketing elettorale, anzi pura demagogia nazionalpopolare: 32 milioni di euro in meno per il 2008, 50 in meno per il 2009, addirittura 100 per il 2010”. Così Fabio Porta, deputato eletto all’estero per il Partito democratico, nel corso del suo intervento alla Camera nel dibattito sulla manovra finanziaria. “Questi tagli colpiscono al cuore, forse in maniera irrecuperabile, la nostra gia’ precaria rete diplomatico-consolare all’estero oltre a mortificare, penalizzandole, le nostre comunita’ che tanto hanno dato (e mi riferisco alle rimesse, ancora rilevanti, dei nostri connazionali all’estero) ma che tanto – lo sottolineo con forza – possono continuare a dare. Senza dire poi che ai 182 milioni di tagli per i prossimi tre anni si deve aggiungere – per il solo 2008 – il congelamento del fondo di accantonamento che prevedeva per il Ministero degli Esteri un ammontare di 80 milioni di euro, gia’ ridotti ad 8 dal Consiglio dei Ministri e – dalle ultime informazioni in nostro possesso – destinate addirittura ad azzerarsi. O ancora, l’eliminazione, per i nostri Consolati, della possibilità di attingere al fondo ricavato dal 40% delle tasse e imposte raccolte localmente, spesso vitale per l’espletamento di semplici funzioni amministrative”.
(SEGUE)