Roma, 2 lug – Exco2019 “è un’operazione coraggiosa e spero che dia l’esempio”, ha commentato Stefano Manservisi, direttore generale del Dipartimento della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo della Commissione Europea. “Siamo oltre il rapporto tradizionale tra donatori e beneficiari – ha proseguito Manservisi -. In passato la sfida si identificava nel trasferimento delle risorse pubbliche da pubblico a pubblico, che ha un ruolo fondamentale. Oggi però la sfida è la sostenibilità: la nuova politica di sviluppo non si fonda solo sulla redistribuzione di fondi pubblici, ma prevede l’interesse e il coinvolgimento di capitale privato sotto forma di investimenti”. Exco2019 sarà anche l’occasione per la presentazione dell’External Investment Plan della Commissione Europea, per i progetti di cooperazione allo sviluppo delle ONG finalizzati all’attuazione di Agenda 2030 e ai suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). La Commissione europea ha istituito nel 2017 il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), strumento di attuazione del Piano Europeo per gli investimenti privati in Paesi fuori dall’Unione Europea (EIP), in particolare nei Paesi africani e in quelli confinanti con l’UE. A partire da 3,35 miliardi di euro, già stanziati, il Fondo intende mobilitare investimenti privati fino a 44 miliardi di euro, in questo modo concretizzando un piano di interventi che consegua quanto indicato da Agenda 2030 e dagli SDGs. Secondo Pietro Piccinetti, amministratore unico e direttore generale di Fiera Roma, exco2019 potrebbe diventare “una pietra miliare. È un momento dedicato all’incontro, all’analisi e allo sviluppo. E’ una grande opportunità per il settore fieristico”. L’Expo della Cooperazione Internazionale prevede 30.000 metri2 di esposizione per prodotti e servizi, con spazi preposti agli incontri, coordinati da un’innovativa piattaforma online Myagenda dove sarà possibile un incontro tra domanda e offerta tra imprese, buyer e tutti i principali soggetti attivi in questo settore. (BIG ITALY / Red)