Roma, 2 lug – Per un italiano su due i migranti sono una risorsa per il paese, ma bisognerebbe accettarne solo una quota prefissata respingendo o mandando in altri paesi europei quelli in eccesso. E’ quanto emerge dall’indagine Uecoop/Ixè rispetto al problema della gestione degli sbarchi che sta destabilizzando i rapporti fra gli Stati dell’Unione europea. L’atteggiamento degli italiani nei confronti dei grandi flussi di stranieri in arrivo dall’Africa, dall’Asia e dal Medio Oriente – afferma l’Unione europea delle cooperative Uecoop – è quindi sostanzialmente moderato rispetto alle due minoranze di italiani di un quinto ciascuna che sostengono da una parte che vadano respinti tutti a prescindere, dall’altra che vadano accolti tutti. Ma la tendenza che emerge dall’indagine Uecoop/Ixè è quella di una gestione ragionata del fenomeno con otto italiani su dieci secondo i quali i migranti accolti nel nostro Paese dovrebbero svolgere un periodo di lavoro volontario gratuito e seguire corsi di italiano in modo da favorire l’integrazione. Un percorso che – afferma Uecoop – vede in prima linea il mondo della cooperazione sociale in grado di schierare a livello nazionale 300mila addetti su 12mila realtà attive. Anche se sotto la spinta degli scandali che hanno coinvolto realtà dalla Campania al Veneto, dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Basilicata alla Calabria, il 57% degli italiani – afferma l’indagine Uecoop/Ixè – ha un’opinione poco o per nulla positiva sulle cooperative di accoglienza rispetto alla gestione dell’immigrazione. Non possiamo permettere – conclude Uecoop – che l’operato di una fetta di mala cooperazione pregiudichi il lavoro di tante realtà che invece sono in prima linea nell’affrontare nel rispetto delle regole e della trasparenza, come vuole il codice etico di Uecoop, uno dei problemi più urgenti e complessi dei nostri giorni. (red)