Roma, 22 lug – Il Cgie ha inoltre valorizzato “tutti gli elementi dell’evoluzione realizzata dagli italiani all’estero, li ha fatti propri, ne é divenuto foro di analisi e di dibattito, dando voce a tutte le espressioni e contraddizioni delle comunità all’estero ed a quelle di altre realtà istituzionali”. Un ruolo che non è certo venuto meno con la presenza dei 18 parlamentari eletti all’estero, pur non sottovalutando la necessità di avviare una riflessione sulla funzione, oggi, del Consiglio, “concretizzatasi in una proposta di legge che punta ad un miglior coordinamento della propria rappresentatività con i parlamentari e il raccordo con il territorio, con i Comites e con l’immensa ‘rete associativa’ italiana all’estero”. Si è inoltre intensificata la sinergia con i Comites e con i Comitati parlamentari della Camera e del Senato: una rinnovata collaborazione che ha prodotto, come ha tenuto a sottolineare Elio Carozza, “benefici effetti”.Intanto, in attesa delle elezioni che porteranno al rinnovo dei Comites e dello stesso CGIE, oggi l’attenzione del Consiglio è dedicata alle prime generazioni. “Sulla loro condizione – ha ricordato Carozza – è stata messa a punto un’analisi che ha prodotto un importante documento, base indispensabile per ulteriori approfondimenti nelle diverse aree geopolitiche, e la predisposizione di concreti e mirati interventi di sostegno”.
(SEGUE) (dpo)