Venezia, 3 lug – Dalle 10.30 di oggi Cortina è ufficialmente in corsa per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. A quell’ora, infatti, è stato notificato via PEC dall’amministrazione comunale cortinese al Coni il dossier che accompagna la candidatura della “Perla delle Dolomiti” a essere designata sede tra otto anni dei Giochi Olimpici e Paralimpici, riproponendo insieme il Veneto e il Trentino Alto Adige come culla degli sport invernali. “È stato predisposto un bel dossier, forte e completo – sottolinea il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia –, per una candidatura che è tanto di Cortina quanto delle Dolomiti, una proposta alternativa rispetto ad altre perché nasce dal complesso sciistico più grande al mondo, che comprende Trento e Bolzano, sedi prestigiose per diverse discipline sportive invernali. Per mia volontà non abbiamo candidato una città metropolitana, ma abbiamo scelto un territorio montano vero, che vive realmente di sport sulla neve e sul ghiaccio”. L’obiettivo strategico è quello di riportare la montagna del Veneto e del Trentino Alto Adige al centro delle politiche di sviluppo del nostro Paese e dell’Europa, consolidando il riconoscimento di questo territorio come “hub europeo degli sport invernali”. Una macro-regione, si legge nel dossier, che vuole rafforzare l’immagine delle Dolomiti nel mondo, promuovendo una sempre più marcata integrazione fra i diversi prodotti turistici dell’area al fine di proporsi come territorio leader per l’offerta di vacanza montana in Europa, ma che vuole anche irrobustire l’unione dei territori dolomitici in termini di migliori connessioni di trasporto fra le diverse vallate olimpiche. In sintesi, una candidatura che unisce il territorio, anche in termini culturali: il concept alla base dei Giochi Olimpici di Cortina, infatti, è promuovere la salvaguardia di un patrimonio inestimabile trasmesso dalle precedenti generazioni, che in Veneto e nel Trentino Alto Adige è testimoniato da eccellenze artistiche e culturali in tutti i campi. (UE / BIG ITALY / Red)